
|
ASSOCIAZIONE
FLOROVIVAISTI VERONESI
Nata nel 1985, l’Associazione Florovivaisti Veronesi conta
oggi circa 130 aziende associate tra le province di Verona
Vicenza e Rovigo. Una realtà quella dell’Associazione che negli
anni ha raccolto sempre maggiori adesioni da parte delle
aziende veronesi e anche da parte di realtà delle province
di Vicenza e Rovigo. La tipologia degli associati può considerarsi
equamente suddivisa tra vivaisti e floricoltori e le dimensioni
aziendali spaziano da realtà di grosse dimensioni con
oltre 20 addetti a ditte con conduzione familiare.
Organo decisionale dell’associazione è il Consiglio di
Amministrazione composto da 8 membri eletti dagli associati
che restano in carica 3 anni.
Dal 15/02/2007 il presidente dell’associazione è Massimo Fontana
mentre l’incarico di segretario è affidato al Dr. Riccardo
Mirandola.
- Dal 2003 è stato attivato un progetto di selezione clonale
per individuare nuovi vitigni veronesi in collaborazione
con la Provincia di Verona, Servizio Fitosanitario e Istituto
Sperimentale di Viticoltura di Conegliano. Tale progetto,
interamente finanziato dalle aziende di vivaisti viticoli,
si sviluppa in un terreno di 4 ettari in località Bovolino
di Buttapietra e punta nei prossimi anni ad ottenere l’omologazione
di nuovi cloni di vite che andranno a sostituire quelli
attualmente in commercio da quasi 30 anni.
- Dal 2005 i produttori di crisantemo si sono attivati
per promuovere il brevetto europeo di due cloni di crisantemo
Mayshoesmith che, per le caratteristiche genetiche del
prodotto, sta caratterizzando la produzione veronese con
fiori che si distinguono per grandezza e aspetto sanitario
delle piante. Il brevetto europeo dei due cloni di crisantemo
sarà ottenuto anche grazie alla collaborazione in atto
da alcuni anni con il Centro Sperimentale Po di Tramontana
di Rosolina che mantiene in vitro il germoplasma dal quale
ogni anno si ricavano le nuove piante madri esenti da
virus e patogeni.
Tra le problematiche legate al settore è costante l’impegno
dell’associazione a contrastare un abusivismo diffuso,oramai
non più tollerabile in particolare nel settore della realizzazione
e manutenzione di giardini.
|
|